venerdì 18 gennaio 2008
perché un blog
Un bel giorno, come nelle migliori fiabe moderne, mi sveglio decidendo di creare un mio blog. La motivazione risiede nella mia personale, costante ricerca di essere al passo con i giovani dei quali faccio parte. Al passo con le innovazioni tecnologiche, così lontane dal mio sentire malauguratamente retrò, e con ciò che ad esse si accompagna. L'etimologia empirica del blog vuole che esso sia una trasposizione virtuale del diario e non troppo lontano da questo mi pare che si discosti in realtà, per quello che è la mia poca esperienza. Ed è per farne che ho deciso di cimentarmi su questo terreno, ritenendo sia questa la strada più breve per capirne qualcosa. Capire il perché di questa moda dilagante e il modo che ha di diramarsi. In breve, questo blog è per me un esperimento dalla duplice prospettiva sul mondo umano nello spazio virtuale e sulla mia personale reazione a questa nuova ( presumibilmente, dato che confesso di iniziare con il pregiudizio che in effetti nulla cambi negli scambi umani benché sul web) esperienza. E visto che le cose mi piace ingannarmi di farle per bene cercherò di non tralasciare gli elementi tipici di questa espressione ego-centrica e di farlo con la massima trasparenza ( altrimenti l'esperimento, contaminato, verrebbe meno, o no? ).
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1 commenti:
ciao piccolo castoro londinese. Tu, più di molte, moltissime altre persone avresti dovuto già da tempo avere un blog. Se non altro per le proprietà linguistiche e stilistiche (adesso non ti gonfiare).
Per quanto concerne l'esperimento, posso dirti che il "weblog" di per sè è già un esperimento sociologico, che poi è divenuto una moda e bla, bla,bla.
La parte interessante è che ormai tantissimi studiosi di media e nuove tecnologie nonchè dottissimi psichiatri e illustri scienziati della mente umana sostengono che "il blog assolve a funzioni "psicoterapeutiche" e risulta essere mezzo per arrivare ad una "presa di coscienza esistenziale" attraverso l' uso terapeutico della scrittura".
In poche parole mia dolce alce californiana, un'ora di blog al posto di 50€ alla psichiatra (che non è poco). T'amo ninni t'amo.
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